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Un caricabatterie wireless dalle dimensioni e il prezzo contenuti? Nillkin Qi Magic Disk, eccone la recensione!

Come accennato nella precedente recensione oggi tocca al piattino di ricarica wireless prodotto dalla “cinesissima” Nillkin che tuttavia, cinese o meno, produce un gadget niente male. Il giocattolino in questione è un minuscolo dischetto di ricarica, alto 9 millimetri e sin troppo leggero che svolge il suo dovere egregiamente: farmi trovare sempre il telefono carico. Ringrazio Laura di Mobilefun.co.uk per avermi permesso di provare e recensire il prodotto.

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Il miracolo sembra esser stato fatto principalmente nella componentistica interna miniaturizzata, come lo stesso produttore reclama, dove possiamo trovare un circuito di protezione ed un chip Qi, il protocollo di ricarica ad induzione che la gran parte degli OEM ha promosso. Il circuito di protezione evita di erogare energia a dei “falsi dispositivi” quali potrebbero essere oggetti metallici depositati accidentalmente sulla superficie, mentre il chip Qi è una moderna interfaccia che permette un “dialogo” con gli smartphone più recenti, rendendo il processo di ricarica “smart” ed ecologico. La distanza di ricarica massima che il produttore dichiara è di 6mm, più che sufficiente per penetrare con successo la cover applicata al mio Nexus 5 (senza intaccare i tempi di ricarica che approfondiremo in seguito), tuttavia potrebbe non essere lo stesso per tutte le combinazioni cover/dispositivi.

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Queste caratteristiche all’avanguardia, unite al fatto che non si surriscalda minimamente durante l’utilizzo, lo rendono un oggetto funzionale e sicuro, non indispensabile ma indubbiamente utile. Si potrebbe dire persino che sia a suo modo bello, con quel LED blu circolare che illumina il dispositivo (forse anche troppo se siete abituati a dormire nel buio profondo e avete intenzione di averlo vicino al letto*). Il LED lampeggia di verde quando il processo è stato portato a termine, mentre rimane in uno stato blu durante la ricarica. La basetta di ricarica è disponibile anche nella colorazione bianca, a seconda dei vostri gusti.

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Il retro è rivestito con una gomma antiscivolo, che nonostante il peso ridotto del Magic Disk, lo ancora alla superficie sulla quale viene appoggiato, riducendo al minimo la possibilità che venga “trascinato” – insieme al vostro smartphone – dal solo peso del cavo di alimentazione. In sintesi un design minimalista, funzionale, ed efficiente (come piace a me).

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I materiali non sono pregiati (non come quelli del cuscino Fatboy di Nokia); il policarbonato domina in questo caso ma permette anche di mantenere ridotti le dimensioni ed il peso. Vi sconsiglio tuttavia di lasciarlo cadere, perché ha tutta l’aria di essere piuttosto fragile e facilmente intaccabile.
In dotazione al piattino troviamo un cavo micro-USB di buona fattura, che ha dimostrato di saper resistere anche i miei ripetuti maltrattamenti (questo genere di cavo non è solitamente studiato per bloccare la chiusura dei cassetti n.d.r.), inoltre il suo diametro – superiore a quello di molti cavi forniti insieme ai telefoni – lascia intendere che non dovrebbe disperdere troppa energia. La mancanza di un alimentatore in dotazione è la pecca più grave, di conseguenza il cavo è stato utilizzato in abbinamento al caricabatterie originale del Nexus 5 con un risultato inaspettato: sembra caricare alla stessa identica velocità del normale collegamento cablato. La ricarica con il Magic Disk procede ad una velocità notevole, paragonabile e forse identica a quella di un caricabatterie tradizionale.
L’ingresso micro-USB per l’input  è posto su un lato e sembra essere molto solido (se non altro durante le due settimane di test non ha presentato cedimenti); è possibile alimentare il piattino anche direttamente dall’uscita USB del vostro computer, il che lo rende ulteriormente utile nel caso in cui avessimo in mente di portarlo con noi in viaggio.

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Se quel che ho già detto non fosse stato sufficiente a convincervi di quanto abbiate bisogno di questo gadget, devo comunicarvi che con stupore ho verificato (utilizzando dei sistemi top-secret che coinvolgono una batteria esterna con led) come il piattino di ricarica si disattivi completamente quando non è utilizzato. Di conseguenza si configura come un oggetto attento all’ambiente, che non consuma inutilmente energia elettrica.

Il bug che rovina tutto

Purtroppo questo oggetto è quasi troppo smart ed ecologico, infatti una volta concluso il ciclo di ricarica si disattiva lasciando il telefono poggiato sopra a scaricarsi inesorabilmente. Il risultato è che al mattino probabilmente vi sveglierete con la batteria intorno al 90% e non completamente carica come vi aspettereste. Un bug che rende meno convincente un prodotto che sembrava ben studiato.

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N.B. Il dischetto di ricarica non è compatibile con i dispositivi Apple (che ovviamente ha deciso di non implementare uno standard come tutti gli altri OEM…).

* Non è assolutamente il genere di articolo nel quale approfondire l’argomento “le onde elettromagnetiche sono dannose per la salute?!”, per questo c’è sempre Yahoo Answers. Tuttavia nel dubbio, evitate di dormire troppo vicino al Magic Disk. 😉

Nillkin Qi Magic Disk

OK :)
  • Le dimensioni ridotte
  • I consumi contenuti
  • La velocità di ricarica
KO :(
  • Il LED è eccessivamente luminoso
  • Il telefono una volta carico inizia a scaricarsi
Voto finale:
8.2
Qualità 8
Materiali 7
Design 8
Packaging 8
Bontà prezzo 10