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Google I/O 2013 : Keynote Day One, ecco tutte le novità


Un riassunto con tutte le novità presentate durante questo primo appuntamento con il Google I/O 2013! Dalla messaggistica migliorata, al Galaxy S4 Google Experience, ecco la guida a quanto c’è da sapere!

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Ben 3 ore di conferenza, Google non ha risparmiato sui tempi da dedicare ai suoi nuovi prodotti. Durante questa lunghissima presentazione si sono alternati sul palco dal vice presidente senior Vic Gundotra per arrivare al famigerato Larry Page (cofondatore di Google). Quest’ultimo che nonostante la tragica notizia annunciata qualche giorno fa, d’aver una paralisi ad una corda vocale, ha sostenuto una lunga sessione di domande e risposte finali con gli invitati, a dimostrare una tenacia ed un coraggio davvero notevoli. A coordinare il tutto la loquace figura di Hugo Barra, direttore della divisione Android Product Management, grande presentatore – come ha dimostrato in altre occasioni – che ha saputo mantenere un clima allegro anche in situazioni delicate, ad esempio la fallita dimostrazione del sistema multiplayer integrato nel nuovo Play Services.

Le considerazioni fatte analizzando i vari rumors circolanti in rete si sono rivelate abbastanza veritiere, infatti la conferenza è stata praticamente rivolta ad un pubblico esclusivo di sviluppatori, ed ha lasciato da parte lo spettacolo che ha caratterizzato la scorsa edizione. Niente arrivo in dirigibile, niente nuovi prodotti Nexus, niente riprese mozzafiato, niente Google Glass. L’unico prodotto fisicamente presentato, seppur sia stato presentato sbrigativamente, è un Galaxy S4 Google Experience, con bootloader sbloccato ed in vendita ad un prezzo simile a quello normale. Niente di speciale, ma qui potete approfondire la questione.

Google I/O 2013

Questa volta abbiamo assistito ad una celebrazione molto più sobria della potenza indiscussa del colosso di Mountain View, sobria ma non meno d’impatto da un certo punto di vista, soprattutto nel finale, quando un Larry Page malato parla sorridendo del connubio scienza-tecnologia: impossibile non pensare a quanto il loro lavoro abbia favorito il progresso medico, e a quanto probabilmente continuerà a farlo.Ed è proprio il tipo di progresso che ci viene posto d’innanzi a cambiare, tutto sembra molto ridimensionato e UMANO, prodotti realizzati dagli umani per gli umani, e di nuovo questa affermazione si carica d’un significato molto più valido rispetto quando a pronunciarla è Samsung. Notevole l’impegno di Google nel settore dell’educazione, che Chris Yerga ci espone mostrandoci il nuovo
Niente nuovi prodotti che dovremo acquistare, questo lascia molto stupiti alla fine, nessun keynote Apple o Microsoft s’è mai concluso così.

Il team di Google ha solo migliorato i prodotti che già utilizziamo, ed infatti non ha bisogno di venderci nulla dato che noi utilizzandoli gratuitamente regaliamo ogni giorno una valanga di dati sui quali lucrare. Ma queste considerazioni non hanno importanza ora, possiamo solo dire che i prodotti presentati sono molto buoni, anche se tutti avremmo preferito arrivare il fantomatico update ad Android 5.0, in realtà con i nuovi servizi rilasciati complessivamente le prestazioni di Android raggiungeranno livelli stratosferici, superando la barriera della frammentazione, dato che saranno disponibili per tutti, sin da ora.

I numeri di Google sono strepitosi, presentati di volta in volta durante l’evento lasciano davvero riflettere. Gli utenti Chrome che in 3 mesi balzano da 450 milioni a ben 750, sono solo una delle cifre nominate. Le attivazioni Android forse sono quelle che più dovrebbero far riflettere, siamo a quota 900 milioni di attivazioni, questo significa che presto quasi 1/7 della popolazione di questo pianeta avrà accesso al mondo del robottino verde. Una crescita che sembra davvero inarrestabile quella del colosso, che sulla cresta dell’onda sta sfruttando un  business davvero enorme. Parla chiaro la foto qui sotto mostrata durante il keynote, 2005 vs 2013, stessa occasione, ossia elezione del nuovo Papa:

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Forse il più grande regalo che potesse fare Google agli utenti Android (e questi ancora sono ignari delle vere possibilità derivanti dalla cosa) sono le nuove API Google Play Services. Queste permetteranno un enorme risparmio energetico per tutte quelle applicazioni che fanno uso di un sistema di notifiche online, grazie al nuovo sistema di notifiche integrate che, oltre a sparire da tutti i dispositivi sincronizzati se vengono eliminate su uno di questi, favoriscono il risparmio di batteria del telefono sfruttando un meccanismo PUSH ottimizzato. Google Play Services porta sui dispositivi Android un quantitativo enorme di novità e migliorie, che se verranno adeguatamente integrate dagli sviluppatori nelle app, porteranno una ventata d’aria fresca per tutti, con app molto più funzionali e versatili.
Tra le nuove API (che tra l’altro dovreste già avere sul vostro telefono, dato che il rollout è cominciato subito), notevole il nuovo Google Play Game Services, uno spazio cloud dove verranno sincronizzati i salvataggi dei vostri giochi tra i vari device, permettendo anche la condivisione dei risultati con gli amici e il multiplayer nativo, sfruttando le cerchie su Google Plus.

[ale_rett] Altra feature interessante è la possibilità di utilizzare l’account Google con maggior semplicità per registrarci a servizi online, installando sul nostro telefono le app inerenti ancor prima di aver compilato il nostro account con le informazioni di base. Ad affiancarsi a questo va la possibilità di effettuare pagamenti direttamente da Chrome sul nostro smartphone, senza troppe difficoltà e in totale sicurezza.

Android Studio, l’ambiente di sviluppo (IDE) realizzato appositamente per Android dovrebbe aiutare gli sviluppatori che si avvicinano al mondo del robottino, e la Developer Console (interfaccia di amministrazione che utilizzano gli sviluppatori per monitorare le proprie app) aggiunge nuove importanti funzionalità che aiutano ad esempio ad avere una traduzione molto più rapida dei contenuti per una monetizzazione crescente, oppure la possibilità di aprire campagne di beta testing. Strumenti che fino a qualche anno fa i piccoli sviluppatori potevano solamente sognare di avere e che erano a disposizione solo di grosse software house.

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Anche agli utenti ovviamente bisogna strizzare l’occhio, ecco quindi arrivare una nuova versione del Play Store, che come ogni cosa da ora, sarà personalizzata in base ai vostri gusti, portando il layout che da qualche giorno è sugli smartphone/tablet anche alla versione desktop, per migliorarne la consultazione.

Altra hot news, dopo i servizi Google, è il nuovo Google Music, che assume un nuovo volto: All Access, la vera alternativa a Spotify e correlati. Con un prezzo concorrenziale, ed un catalogo che già ora è degno di rispetto, arriva un servizio davvero utile che unito a tutto il resto dei prodotti Google (ed integrato con questi), ci permette di ampliare la nostra cultura musicale grazie ai nostri amici ed ai nostri gusti. Speriamo arrivi presto anche in Italia, dato che la nostra frontiera spesso sembra un muro dove i prodotti del colosso rimbalzano.

Google I/O 2013

La rivisitazione più grande l’ha subita Google Maps, l’interfaccia è stata stravolta completamente, ed evitando il colore delle strade o dei markers che secondo alcuni son troppo ispirate ad Apple, presentano comunque una UI interessante, cambiando il nostro modo di interagirvi. Nessun risultato di ricerca, da ora in avanti qualsiasi risultato verrà mostrato sulla mappa stessa, e la nostra mappa sarà dinamica in modo da mostrare sempre solo i nostri luoghi di interesse, ovviamente senza trascurare nulla di quanto facciamo usando gli altri servizi Google.

Complessivamente possiamo dire che tutto è stato mischiato unito e saldato bene insieme, per produrre un pacchetto di funzioni semplificate al massimo e molto personalizzate, adatte al gusto di ognuno, generate dinamicamente proprio in base alle informazioni che vengono raccolte mentre le usiamo. Un keynote molto ricco questo, pur avendo deluso le aspettative di alcuni. Non possiamo comunque escludere che nelle prossime ore nuovi elementi emergano, soprattutto riguardo Android 4.3 che è molto caro a noi tutti. 😉

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