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Napster, figlio del celebre servizio peer-to-peer chiuso nel 2001 per motivi legali, apre in Italia portando un servizio del tutto analogo a quello dei concorrenti Spotify, Google Play Music All Access e Deezer.

Pochi ricorderanno Napster, il software che per primo permise quello che oggi viene chiamato file-sharing, sfruttando il meccanismo p2p sul quale si basano i modern Torrent; nonchè uno dei primi servizi a chiudere, proprio per motivi legali inerenti ai diritti musicali.[ale_top]

Quello stesso Napster che all’epoca era stracolmo di MP3 che furono considerati illegalmente condivisi, ora è tornato, acquistato da altre società, ripulito, rivisto, e sopratutto LEGALE, a offrire quel servizio che ai giorni nostri è diventato fondamentale: lo streaming audio.

Al pari dei concorrenti, che hanno però il merito di esser sbarcati prima sulla nostra penisola, Napster permette di ascoltare musica senza limiti scegliendola nel database contenente oltre 20 milioni di brani. Il prezzo, conforme a quelli già visti, è di 9.95€/mese e consente di usufruire dell’ascolto sia in mobilità su dispositivi Android/iOS, che su desktop con un client dedicato. Le funzioni disponibili sono le solite, con la possibilità di creare playlist da condividere su Facebook con gli amici e scoprire nuova musica grazie ai suggerimenti del team. Come su Spotify e alternative, è possibile scaricare offline i brani in modo da non dover essere necessariamente connesso alla rete per ascoltarli.

Se siete curiosi di provarlo, potete farlo gratuitamente per 30 giorni, soltanto dopo aver inserito i dati necessari al pagamento (attenti che poi si rinnova automaticamente). Buon ascolto!

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